Sempre più applicazioni richiedono oggi la possibilità di gestione d’interfacce di I/O differenti su una comune piattaforma. Le specifiche PMC e XMC hanno da sempre rappresentato in questo senso una valida soluzione ma sono tipicamente adottate per schede mezzanino con capacità di elaborazioni dati locale ed interfaccia standard verso un processore host; inoltre, occupano gran parte dell’area del modulo carrier, il che, in alcuni casi, può complicare il raffreddamento del sistema.
Per applicazioni basate su FPGA e che richiedano I/O riconfigurabile è stata rilasciata nel 2008 la specifica FMC(FPGA Mezzanine Card), ratificata dall’ANSI/VITA come ANSI/VITA 57. Il capitolo VITA 57.1 definisce le specifiche elettriche e meccaniche della scheda mezzanino mentre gli addendum VITA 57.2 e VITA 57.3, ancora in fase di sviluppo, specificano il formato per un data-sheet elettronico ed il protocollo firmware di gestione. Non sono definite invece specifiche per il modulo carrier, consentendo così la compatibilità dello standard FMC con tutti i più comuni formati per sistemi embedded, come VME, VPX, PCI o CompactPCI, ATCA ed AMC. Lo standard FMC è correntemente supportato dall’FMC Marketing Alliance, che ha l’obiettivo di favorirne la diffusione attraverso la creazione di un adeguato eco-sistema di soluzioni interoperabili.
Dal punto di vista meccanico, lo standard FMC definisce due diversi fattori di forma per le schede mezzanino, di dimensione singola (69 x 76,5 mm2), come mostrato in figura 1, e doppia (139 x 76,5 mm2). I moduli di dimensione doppia possono alloggiare fino a due connettori. Sono supportate configurazioni meccaniche di tipo air-cooled o conduction-cooled.

Figura 1: Dimensioni dei moduli FMC di dimensione singola ed XMC a confronto
- 80 segnali single-ended (o 40 di tipo differenziale)
- 4 linee di clock fino a 2 GHz
- 20 coppie differenziale per trasmissioni seriali a 10 Gbps
- porta di interfaccia JTAG ed I2C per supporto IPMI (Intelligent Platform Management Interface).
Sono inoltre previste due linee di alimentazione a 3.3V e 12 V ed un’ulteriore tensione accessoria programmabile tra 0 e 3.3 V. L’assorbimento di potenza massimo per la scheda mezzanino è specificato in 10 W.

Figura 2: Connettori per formati FMC
Per richieste o chiarimenti riguardanti lo standard è accessibile un forum dedicato su LinkedIn.
Articolo originale: http://www.lvdsystems.it/cms4/it/index.php?section=technologies&page=fmc

VPX è il nome dato alla tecnologia nata per rimpiazzare gli standard VME e VXS nei design di nuova generazione. Il bus VME, sviluppato negli anni ’80 da Motorola, non poteva più reggere il passo con l’avvento dei nuovi protocolli di comunicazione seriali sincroni quali PCIe e Serial Rapid IO. Da questa esigenza è stato prima sviluppato lo standard VXS che, mantenendo la compatibilità con il VME, aggiungeva dei link differenziali tra i vari slot del backplane.










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